Il terzo incomodo

Il terzo incomodo

Anxhela Lepuri

…And my perfume

And my beloved

And my breasts

And my beloved

And my love

Just your eyes

And my beloved…

La ascolto in continuazione, perché vorrei convincermi che Due sia il numero perfetto. Prima c’è Lui, poi Lei e le Due voci si susseguono e si inseguono, si amano. 

La mia situazione però sta peggiorando, siamo in Tre, e per molto tempo ancora questo numero non cambierà, anzi andrà crescendo. Il numero Tre non mi è mai piaciuto, è il più noioso. Si dice sia un numero mistico, che talvolta porti fortuna, ma la fortuna mica è legata ai numeri. O forse lo è? Dalla mia finestra vedo Due alberi, che comunicano sempre tra loro. Li vedo che, attraverso il vento, di tanto in tanto si scambiano le foglie come lettere d’amore. Vorrei convincermi che il Due sia un numero perfetto, quanto è perfetto e meraviglioso il fischio delle foglie di questi Due alberi che ballano, però entra sempre un terzo – il vento – e mi infastidisco. Lo trovo veramente insopportabile, mi delude. A me piace pensare che il Due sia il numero perfetto. Dalla finestra vedo soltanto Due alberi, e mi sforzo di dimenticare il vento. Sebbene io stessa, in piedi davanti alla finestra, meravigliata da questi due alberi, sono la terza.


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